Suor Lucia Tufarulo

Palazzo S. Gervasio (PZ) 27 agosto 1929 - Pavullo nel Frignano (MO) 9 settembre 2026

Suor Lucia era nata nell’agosto del lontano 1929 a Palazzo San Gervasio (PZ), e portava in sé tutte le caratteristiche della terra lucana: era una persona forte come la sua terra, discreta come le silenti colline, generosa come la sua gente, custode di una bellezza profonda. Si mostrava tenace e laboriosa, riservata ma accogliente, capace di affrontare le difficoltà con pazienza. Nella semplicità del suo tratto e delle sue parole aveva un forte senso dell’ospitalità e della vicinanza. Per questo l’espressione del Vangelo della Liturgia di oggi: “Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso” le si addiceva in maniera particolare.

Il termine misericordia deriva dal latino e significa letteralmente “avere cuore per il misero”; Suor Lucia è stata proprio così accanto alle sue consorelle, ai bambini della Scuola, alle persone che ha incontrato: suor Lucia aveva questa capacità di amare, di accorgersi del bisogno dell’altro e di muoversi per dare una risposta. Quanti passi ha fatto suor Lucia!  Quante comunità ha passato! Senise, Grottaglie, Tursi, Zelo, San Fiorano, Lodi, Ponteterra, Formigara, San Michele di Pagana, Roma, Genova, Policoro, Codogno: sempre pronta ad andare e ad amare.

I suoi anni più intensi li ha vissuti a Policoro (MT), luogo che portava nel cuore e che sempre nominava, dove ha sperimentato il massimo del dono di sé con i bambini della Scuola durante l’inverno e con gli ospiti della Casa per Ferie durante le calde estati.

La sua misericordia la viveva verso tutti perché la coltivava ogni giorno nella preghiera, davanti l’Eucarestia, partecipando alla Santa Messa; tutto questo l’ha preparata a vivere gli ultimi anni di sofferenza quando è sopraggiunta la malattia che ha immobilizzato i suoi piedi ma non il suo cuore: suor Lucia anche nella prova è stata sempre docile e riconoscente per quello che le sorelle facevano per lei: rispondeva grazie ad ogni gesto d’amore, pregava e offriva realizzando le parole del Fondatore: “Nella Chiesa sono braccia quelli che lavorano; sono arterie quelli che soffrono. La preghiera può molto; ma non arriva dove giunge il dolore” (Conferenza San Vincenzo Grossi).

Ringraziamo il Signore per il dono di questa sorella e ricordiamola nelle S. Messe di suffragio, insieme alle numerose Figlie dell’Oratorio che hanno già concluso il loro pellegrinaggio terreno.

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